CORONAVIRUS: Ecco come sanificare la tua auto

Sanifica al meglio la tua auto

Il rispetto delle forme igieniche è un dovere per ognuno di noi, soprattutto in questo periodo storico con cui il nostro globo è costretto a fare i conti. L’emergenza igienica sta interessando diversi settori e in differenti modi tutti siamo impegnati a dare la nostra parte, ma uno in particolare merita di essere valorizzato: l’ambito automobilistico. In questo periodo, anche la nostra auto ha fatto i conti con la quarantena e per portarla ai vecchi splendori occorre una profonda pulizia non solo esterna ma, anche e soprattutto interna.

La sanificazione dell’auto è un processo particolare e di fondamentale importanza che porta ad un ripristino totale del proprio veicolo; esso è svolto da veri professionisti che con macchinari appositi e tecniche adeguate, igienizzano l’ambiente interno dell’auto.

Questa fase tuttavia, si intensifica con una pulizia accurata delle zone dette “principali” quali il volante, il cambio e le maniglie sulla quale vengono applicati prodotti, che occorre lasciare agire per garantirne un miglior risultato, ma quali sono i prodotti corretti da utilizzare?

Come igienizzare l'auto

Piccoli accorgimenti

Occorre fare particolare attenzione per igienizzare gli interni della propria auto e per evitare di trovarsi di fronte a qualche spiacevole inconveniente, come per esempio l’uso dell’ammoniaca direttamente sul cruscotto, che non solo rende appiccicoso il rivestimento, ma ciò ne comporta una conseguente rottura.

Viceversa ciò che invece è consigliabile per garantire la perfetta igiene interna è l’uso di prodotti a base di alcol o etanolo con una concentrazione pari al 70%, detergenti a base di cloro purché quest’ultimo non superi lo 0,1% e per finire la candeggina, anch’essa adatta per l’igiene dell’auto, purché sia diluita con acqua per non soccombere a danneggiamenti irrimediabili, tutto ciò effettuato rigorosamente con panni usi e getta per garantire un maggiore risultato.

sanificare impianto di climatizzazione

 

Ultima zona interna indispensabile per la sanificazione è l’impianto di climatizzazione dove occorre utilizzare uno spray biocida, che migliora notevolmente l’aria di ricircolo durante le varie fasi di utilizzo
Osservando queste forme comportamentali, l’auto è nuovamente pronta per nuove sfide e nuove mete da raggiungere perché un auto sanificata è un auto più sicura.

La Sicilia cancella il bollo auto 2020

Esentati per quest’anno i proprietari di vetture fino a 53 kW con redditi non superiori a 15.000 euro e tutte le vetture con più di 10 anni

Alla luce delle difficoltà economiche per le famiglie che derivano dalla crisi Coronavirus, la Sicilia si appresta a cancellare in alcuni casi il bollo auto 2020.

L’Assemblea Regionale nelle scorse ore ha infatti approvato la legge di stabilità della Regione Siciliana per il periodo 2020-2022, nella quale è stato accolto un emendamento dell’onorevole Luigi Sunseri, votato anche da altre forze politiche, che per il 2020 cancella il bollo per le autovetture sino a 53 kW che siano di proprietà di soggetti che non superino i 15 mila euro annui di reddito.

Inoltre saranno esentate dal bollo anche le autovetture che, indipendentemente dai kWhanno più di dieci anni di vita. Esentate, inoltre, le vetture di proprietà di associazioni di volontariato e Onlus.

Per le vetture la cui scadenza del bollo era prevista tra l’8 marzo e il 31 ottobre 2020, il pagamento è sospeso fino al 30 novembre 2020.

Al momento le altre Regioni che hanno sospeso e prorogato il pagamento della tassa automobilistica sono le seguenti.

Piemonte: il bollo in scadenza a marzo, aprile e maggio si potrà pagare entro il 30 giugno 2020.

Emilia Romagna: il bollo in scadenza a marzo e aprile si potrà pagare entro il 30 giugno 2020.

Lombardia: il bollo auto in scadenza dall’8 marzo 2020 al 31maggio 2020 potrà essere pagato entro il 30 giugno 2020. Per i 10 comuni della zona rossa la sospensione parte dal 23 febbraio 2020.

Toscana: il bollo auto in scadenza entro il 31 marzo, il 30 aprile o il 30 maggio potrà essere pagato entro il 30 giugno 2020.

Lazio: il bollo auto in scadenza dal 3 marzo al 31 maggio 2020 potrà essere pagato entro il 30 giugno 2020.

Campania: il bollo auto in scadenza dal 24 marzo al 31 maggio potrà essere pagato entro il 30 giugno 2020

Marche: il bollo auto in scadenza dall’8 marzo al 30 giugno 2020 potrà essere pagato entro il 31 luglio 2020.

Fonte:  Automoto.it

 

Auto prestata a terzi, come funziona il risarcimento

AUTO PRESTATA A TERZI? COME FUNZIONA IL RISARCIMENTO

Nel caso in cui prestiamo il veicolo di nostra proprietà ad un amico e/o un familiare e, malauguratamente egli rimane coinvolto in un incidente stradale, la procedura del risarcimento come funziona?

Vediamo nello specifico i casi che si possono verificare ossia il caso in cui la persona a cui abbiamo prestato l’auto non è responsabile dell’incidente oppure il caso contrario in cui esso sia responsabile di eventuali lesioni procurate all’altro soggetto coinvolto nell’incidente. Nel primo caso il diritto al risarcimento rimane invariato e viene chiesto seguendo la procedura standard, invece procedura diversa è applicata per le macchine aziendali per le quali le polizze assicurative prevedono l’applicazione della procedura di risarcimento solo se guidate dal legittimo proprietario e non da terze persone.

Se l’amico a cui viene prestato il mezzo ha il foglio rosa e quando si verifica l’incidente il proprietario è seduto proprio accanto a lui la procedura di risarcimento non comporta alcuna variazione e l’assicurazione procederà regolarmente se, come previsto dalla legge, il proprietario ha la patente da più di 10 anni; in caso contrario il risarcimento riguarderà solo i danni fisici riportati dal passeggero.

Analizziamo ora il caso in cui l’amico sia responsabile dell’incidente violando le norme del codice della strada. Che possieda o meno la patente, che abbia solo il foglio rosa l’amico che ha preso in prestito il mezzo è responsabile dell’incidente e si dovrà occupare del risarcimento insieme al proprietario del mezzo che diventa responsabile in solido. Quest’ultima parola, sconosciuta a molti, significa che il soggetto che avuto il danno può avanzare richiesta di risarcimento all’uno e all’altro indifferentemente e in ogni caso se ne occuperà l’assicurazione considerando anche il massimale previsto dalla polizza stipulata in precedenza. L’ultimo caso analizzato comporterà però per il proprietario del mezzo un aumento del premio assicurativo.

Se invece l’amico a cui si presta il mezzo non ha la patente e ha responsabilità nell’incidente il risarcimento verrà effettuato sempre dall’assicurazione nei limiti del massimale, ma essa avrà diritto di rivalsa nei confronti del proprietario. L’unica possibilità per non incorrere in questo inconveniente è dimostrare che chi guidava il mezzo lo ha fatto senza il consenso del proprietario.

Incidente in bici: Come comportarsi

INCIDENTE IN BICI: COME COMPORTARSI?

Abbiamo parlato di incidenti stradali ma cosa succede quando uno dei mezzi coinvolti è una bicicletta?Il risarcimento viene comunque effettuato ma le procedure per richiederlo si sviluppano con diverse modalità. Vi possono essere diversi casi: nel caso in cui l’incidente sia causato da un veicolo a motore non si applica la normale procedura di risarcimento diretto in quanto le bici non essendo veicoli a motore non sono obbligati ad avere l’assicurazione, ma i danni della bicicletta verranno risarciti da un’apposita assicurazione. La richiesta di risarcimento verrà inviata alla parte con cui si è avuto l’incidente e alla sua assicurazione, quindi è sempre opportuno prendere tutti i dati relativi alla persona e al mezzo con cui si è avuto l’incidente, ed è molto consigliato far intervenire un legale per curare i propri interessi. Nel caso invece di incidente su strada dissestata, con presenza di buche i lavori in corso; la prima cosa da fare è chiamare le autorità affinché possano redigere un verbale riguardo la dinamica dell’incidente. Tutta la documentazione riguardante l’incidente compreso, il referto medico, preventivo di riparazione va consegnato entro trenta giorni dall’incidente al Comune dove esso si è verificato, il quale avvierà le proprie indagini per accertare i danni e l’eventuale responsabilità. Se a questa richiesta non si ottiene una risposta soddisfacente, ci si può rivolgere al Giudice di Pace.

Quando invece l’incidente si verifica tra due biciclette, in teoria si applicano le regole della responsabilità automobilistica. Scatta una presunzione di colpa al 50% per entrambi tranne che uno dei due ciclisti riesca a dimostrare la totale responsabilità dell’altro e di aver tenuto,personalmente, una guida nel rispetto delle norme del codice della strada. Una volta che si sarà accertata la colpa, colui che è responsabile dovrà risarcire di tasca propria il danneggiato in quanto entrambi i mezzi non forniti di assicurazione.

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