Auto prestata a terzi, come funziona il risarcimento

AUTO PRESTATA A TERZI? COME FUNZIONA IL RISARCIMENTO

Nel caso in cui prestiamo il veicolo di nostra proprietà ad un amico e/o un familiare e, malauguratamente egli rimane coinvolto in un incidente stradale, la procedura del risarcimento come funziona?

Vediamo nello specifico i casi che si possono verificare ossia il caso in cui la persona a cui abbiamo prestato l’auto non è responsabile dell’incidente oppure il caso contrario in cui esso sia responsabile di eventuali lesioni procurate all’altro soggetto coinvolto nell’incidente. Nel primo caso il diritto al risarcimento rimane invariato e viene chiesto seguendo la procedura standard, invece procedura diversa è applicata per le macchine aziendali per le quali le polizze assicurative prevedono l’applicazione della procedura di risarcimento solo se guidate dal legittimo proprietario e non da terze persone.

Se l’amico a cui viene prestato il mezzo ha il foglio rosa e quando si verifica l’incidente il proprietario è seduto proprio accanto a lui la procedura di risarcimento non comporta alcuna variazione e l’assicurazione procederà regolarmente se, come previsto dalla legge, il proprietario ha la patente da più di 10 anni; in caso contrario il risarcimento riguarderà solo i danni fisici riportati dal passeggero.

Analizziamo ora il caso in cui l’amico sia responsabile dell’incidente violando le norme del codice della strada. Che possieda o meno la patente, che abbia solo il foglio rosa l’amico che ha preso in prestito il mezzo è responsabile dell’incidente e si dovrà occupare del risarcimento insieme al proprietario del mezzo che diventa responsabile in solido. Quest’ultima parola, sconosciuta a molti, significa che il soggetto che avuto il danno può avanzare richiesta di risarcimento all’uno e all’altro indifferentemente e in ogni caso se ne occuperà l’assicurazione considerando anche il massimale previsto dalla polizza stipulata in precedenza. L’ultimo caso analizzato comporterà però per il proprietario del mezzo un aumento del premio assicurativo.

Se invece l’amico a cui si presta il mezzo non ha la patente e ha responsabilità nell’incidente il risarcimento verrà effettuato sempre dall’assicurazione nei limiti del massimale, ma essa avrà diritto di rivalsa nei confronti del proprietario. L’unica possibilità per non incorrere in questo inconveniente è dimostrare che chi guidava il mezzo lo ha fatto senza il consenso del proprietario.

Incidente in bici: Come comportarsi

INCIDENTE IN BICI: COME COMPORTARSI?

Abbiamo parlato di incidenti stradali ma cosa succede quando uno dei mezzi coinvolti è una bicicletta?Il risarcimento viene comunque effettuato ma le procedure per richiederlo si sviluppano con diverse modalità. Vi possono essere diversi casi: nel caso in cui l’incidente sia causato da un veicolo a motore non si applica la normale procedura di risarcimento diretto in quanto le bici non essendo veicoli a motore non sono obbligati ad avere l’assicurazione, ma i danni della bicicletta verranno risarciti da un’apposita assicurazione. La richiesta di risarcimento verrà inviata alla parte con cui si è avuto l’incidente e alla sua assicurazione, quindi è sempre opportuno prendere tutti i dati relativi alla persona e al mezzo con cui si è avuto l’incidente, ed è molto consigliato far intervenire un legale per curare i propri interessi. Nel caso invece di incidente su strada dissestata, con presenza di buche i lavori in corso; la prima cosa da fare è chiamare le autorità affinché possano redigere un verbale riguardo la dinamica dell’incidente. Tutta la documentazione riguardante l’incidente compreso, il referto medico, preventivo di riparazione va consegnato entro trenta giorni dall’incidente al Comune dove esso si è verificato, il quale avvierà le proprie indagini per accertare i danni e l’eventuale responsabilità. Se a questa richiesta non si ottiene una risposta soddisfacente, ci si può rivolgere al Giudice di Pace.

Quando invece l’incidente si verifica tra due biciclette, in teoria si applicano le regole della responsabilità automobilistica. Scatta una presunzione di colpa al 50% per entrambi tranne che uno dei due ciclisti riesca a dimostrare la totale responsabilità dell’altro e di aver tenuto,personalmente, una guida nel rispetto delle norme del codice della strada. Una volta che si sarà accertata la colpa, colui che è responsabile dovrà risarcire di tasca propria il danneggiato in quanto entrambi i mezzi non forniti di assicurazione.

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